Rieccomi qui! Come promesso nel mio precedente post, oggi ti racconto di come ho realizzato questo sito web, tutto il materiale che ho utilizzato e dove reperirlo e quali servizi ci sono dietro.

Che CMS uso?

Partiamo dal motore che fa girare tutta la baracca: WordPress. Si tratta del più famoso e diffuso CMS in circolazione.

Ci ho pensato davvero tanto se mantenere WordPress oppure spostarmi su qualcosa di più leggero, come un sito web statico o semi-statico, ovvero generato con framework come Laravel o Svelte Kit. Sono rimasto in WordPress per 2 motivi:

  1. non conosco molto bene questi framework da poter realizzare un progetto completo e funzionante in poco tempo
  2. WordPress ha già tutto quello che mi serve senza dover faticare troppo

C’è chi ritiene WordPress ormai “troppo” per un semplice blog, un Lamborghini usato per andare a fare la spesa nel supermercato dietro casa. Beh, è vero ma è nato per questo quindi lasciamogli fare il suo lavoro.

Per tutto ciò che riguarda la configurazione di questo software ti lascio ad alcuni dei miei articoli più letti:

Che tema uso?

La scelta del tema è stata abbastanza travagliata. A me piacciono molto i page builder, in particolare Divi. Può sembrare un’eresia e spesso sono visti come lo strumento dei meno esperti che permette loro di spacciarsi per web designer.

All’inizio risultavano estremamente pesanti anche se versatili, ora Divi è molto leggero e con ancora molte più funzionalità. Non è semplice da usare al meglio come vogliono farvi credere ma alla fine si ottengono ottimi risultati.

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Per quanto ritenga Divi straordinario ho optato per un tema più incentrato al blogging e, soprattutto, già pronto.

Si lo so, più vai avanti a leggere e più ti sembro pigro. Ritengo che il cuore del blog sia il contenuto, quindi se trovo qualcosa di già pronto che mi soddisfi perché perdere tempo con la forma?

Dopo parecchio cercare ecco la soluzione: UNCODE.

Si tratta di un tema pensato per molti utilizzi ma con una cura per la parte di blogging davvero niente male. Offre tanti preset con effetti grafici leggeri e davvero impressionanti. Inoltre ha incluso parecchie funzioni che mi permettono di evitare plugin inutili, nonché diversi tools per migliorare le performance del sito web.

Consigliatissimo!

Se vuoi provarlo ti lascio il link a Themeforest per l’acquisto.

Che plugin utilizzo?

Come ho detto poco fa, un buon tema come Uncode permette di risparmiare l’uso di parecchi plugin. Ma qualcuno ne serve comunque…

Senza dilungarmi troppo questi sono i plugin che utilizzo:

  • Akismet Anti Spam: per evitare lo SPAM nei commenti
  • LiteSpeed Cache: per la gestione della cache
  • Rank Math SEO: per una miglior gestione dei contenuti lato SEO
  • Table of Contents Plus: genera l’indice dei contenuti in cima ad ogni articolo (te ne ho parlato anche in questo articolo)

Nessun plugin premium e tutti molto supportati e aggiornati. LiteSpeed Cache è tra i consigliati dal mio servizio di hosting per integrarsi al meglio con il web server.

Ogni plugin che ho inserito è stato ponderato e valutato in base al peso che ha sulle prestazioni generali. Queste sono state misurate con i classici strumenti (GTMetrix, Lighthouse, Page Speed, ecc). Te ne ho parlato anche in questo articolo: Come misurare la velocità del tuo sito web in WordPress.

Che servizi utilizzo?

Parliamo ora del servizio base per un sito web: l’hosting.

Sono rimasto fedele per anni a Siteground, un servizio che ho visto crescere di anno in anno offrendo sempre più facilitazioni lato amministrativo. Ma se da una parte è diventato semplicissimo gestire lo spazio web e i servizi annessi, dall’altra ho visto lievitare i prezzi e calare le prestazioni. Il colpo di grazia l’ha ricevuto con il passaggio ad uno strumento di amministrazione realizzato ad hoc dall’azienda a discapito del buon vecchio cPanel.

Così ho optato per Vhosting (ti lascio anche qui il mio link affiliato), una soluzione che ho trovato migliore in termini di prestazioni e con un rapporto qualità/prezzo decisamente migliore. Nel dettaglio ho optato per un hosting SemiDedicato che mi permette di ospitare anche un paio di siti web extra.

Mentre lo spazio l’ho acquistato su Vhosting, tutti i miei domini sono registrati su Mister Domain, l’azienda con i prezzi più bassi in Europa per l’acquisto e la registrazione di domini.

Oltre all’hosting ho attivato la versione gratuita di CloudFlare per avere un minimo di sicurezza in più. Non è un CDN completo, soprattutto nella versione Free, ma per la mole di traffico che gestisco va più che bene. L’integrazione del servizio è stata resa del tutto automatizzata dall’integrazione con Vhosting.

Ultimo servizio adottato, ma non meno importante è Iubenda. Iubenda permette di generare una policy per Privacy e Cookie in conformità con le normative internazionali vigenti. Questa legislazione sta cambiando ogni anno e per me diventa troppo complesso e impegnativo rimanere al passo. Quindi ho deciso di affidarmi a questo servizio grazie al quale posso star tranquillo e avere anche una copertura legale in caso di problematiche. Molti lo sconsigliano perché “troppo standard” ma ritengo che sia molto personalizzabile e l’alternativa sarebbe spendere centinaia di euro da un avvocato per poi sentirmi dire che non è responsabile di eventuali lacune legali nel testo da lui scritto…

I servizi di Iubenda non esaudiscono completamente le richieste della normativa: infatti alle policy va accompagnato un consenso che deve essere registrato e può essere revocato. A questo ci pensa la funzionalità extra del tema Uncode.

Ti lascio il mio link affiliato di Iubenda nel caso tu voglia provare i loro servizi. Utilizzandolo supporterai me e il mio blog.

Ti starai chiedendo: ma se usi una policy per i Cookie e la Privacy vuol dire che stai utilizzando delle zozzerie a discapito della mia sicurezza?

Assolutamente no: l’unico motivo per cui utilizzo questo servizio è perché ho integrato Google Analytics per la misurazione del traffico. Potrei cercare qualche soluzione integrata nel server ma trovo che Analytics sia perfetto per lo scopo di sola curiosità che ho. Inoltre ho intenzione di inserire un modulo di contatto per permetterti di scrivermi con semplicità e questo implica avere una policy sulla privacy conforme. E magari un domani anche una newsletter…

E questo è tutto!

Come hai visto l’investimento iniziale è stato davvero irrisorio e il pagamento periodico dei servizi è ridotto all’osso.

Bada bene che è tutto misurato per un piccolo blog, più crescerà più l’investimento dovrà salire ma spero che a quel punto il blog si possa mantenere da solo.

Per qualsiasi domanda rimango a tua disposizione nei commenti di questo post!

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