Non è un caso che scriva questo articolo a inizio 2022. A inizio dell’anno appena passato mi sono accorto che la mia vita era entrata in un loop infernale di casa – lavoro, con il tempo a casa dedicato per lo più al lavoro in libera professione. Ad Agosto mi sono detto che era ora di finirla o ne avrei pagato le conseguenza nell’anno nuovo.

Poco tempo libero, una casa a cui star dietro, una ragazza fantastica (e paziente) e un cane sempre più trascurati.

Sempre di corsa e con poche energie. Sempre più chili dovuti ad un’alimentazione poco sana e sregolata. Tutti questi problemi mi ronzavano in testa e una domanda si faceva sempre più strada tra i miei pensieri: “Ma per quanto ancora voglio andare avanti così?”.

Quindi ho voluto dare al mio tempo in 5 priorità per poterne bilanciare il dispendio:

  1. Lavoro dipendente
  2. Lavoro professionista
  3. Tempo con la famiglia
  4. Tempo per me stesso
  5. Riposo

Lo scopo è trovare un equilibrio che mi permetta di vivere una vita sana sia a livello fisico che mentale, per poter durare nel lungo periodo senza incidenti. Sarà la maturità dei 31 anni, però mi sono domandato: “Se continuo così, tra meno di 10 anni ne avrò 40 e come sarò ridotto?”.

Il lavoro dipendente sta andando bene. Stipendio equo e sempre puntuale, prospettive di carriera che si stanno sempre di più materializzando. Quindi lo prendo come una costante ben definita in questa equazione. Sarebbe da pazzi gettarlo alle spine soprattutto perché come lavoro non mi dispiace. Sono sempre stato dell’ottica che il lavoro dei sogni non esiste ma devi trovare un qualcosa che mantenga te e le tue passioni senza mandarti dallo psicologo.

Il lavoro con partita IVA invece è esattamente l’opposto. Ho a che fare spesso, troppo spesso, con clienti che portano più grattacapi che soddisfazioni e non è che a fine mese porti a casa tutto questo malloppo, considerando anche lo scarso tempo che mi rimane da dedicarci. Ecco su questo posso lavorarci, anzi devo! Meno lavori, pagati meglio e soprattutto di qualità! Si tratta di un extra sul quale non mi creo impegni quindi se lavoro bene, altrimenti amen!

Saltiamo un punto e arriviamo al tempo con me stesso, che intendo anche come tempo PER me stesso. Sono partito in quarta e tra nutrizionista e running ho ripreso una forma fisica decente e ho ricaricato le batterie. Ora fisicamente e mentalmente sto davvero meglio grazie ad un alimentazione decente e un po’ di attività fisica che fa bene a mente e corpo. Altra cosa che voglio è LEGGERE! Leggere tanto, leggere di tutto, dal fumetto alla biografia. Ho perso anni di letture perché appena leggevo 3 righe mi si chiudevano gli occhi dalla stanchezza. Adesso voglio avere sempre un libro sul comodino o nello zaino quando so che avrò dei momenti morti nella giornata.

Il tempo per la famiglia vien da se. I nostri orari di lavoro sono un po’ incompatibili per cui cerchiamo di organizzarci per tenerci qualche giornata libera al mese e staccare la spina. Quando siamo tutti a casa stop a lavoro di ogni genere e si passa del tempo insieme, anche solo a vegetare sul divano davanti ad una serie Netflix.

Infine abbiamo il riposo. Non posso tenere un ritmo sonno/veglia regolare a causa degli orari di lavoro, ma posso offrire al mio corpo almeno quelle 6-8 ore di sonno che si merita. Non c’è cliente che mi può sottrarre dal dormire le giuste ore per permettermi di avere il carburante per gli altri 4 punti della lista.

Una persona che mi ha ispirato molto è stato Riccardo Palombo, che ho iniziato a seguire a inizio dell’anno tra podcast, blog e canale YouTube. Più tra tutti mi ha instillato la voglia di correre e di leggere. Quella sensazione che trasmette di tranquillità e organizzazione della routine quotidiana e l’impegno che ci mette in ogni suo progetto è davvero ammirabile.

Detto questo credo di aver trovato il mio metodo per avere una giornata ideale senza troppi compromessi, anche se sono ancora lontano dall’applicarlo alla perfezione. Ma ci si prova giorno per giorno.

Ma ora che ti ho sbrodolato questo mio nuovo stile di vita (se così possiamo chiamarlo) ti starai chiedendo: cosa caspita c’entra tutto ciò con questo blog?!

Il blog fa parte del progetto, perché per troppi anni mi sono ripromesso di prendermene cura e sono finito per trattarlo come un semplice strumento di promozione personale con scarsa continuità. La mia idea di partenza è stata la stessa di molti altri professionisti: faccio vedere che ne so a pacchi così trovo clienti. Tutto molto bello ma il pezzo mancante è sempre stato solo uno: il tempo. Così mi sono chiesto: se voglio limitare la mia attività professionale, ha senso tenere ancora il blog? Cosa ci faccio? Avere un blog mi è sempre piaciuto, è da quando internet è diventato un posto accessibile a tutti che apro siti web e blog, ma non voglio un impegno che mi porti a scrivere 3 articoli a settimana, strutturati, magari dei tutorial con supporto di immagini e video. Non ce la farei materialmente.

Allora scrivo di me. Di cosa faccio, di cosa penso. Magari non frega niente a nessuno, magari esco dalla tematica principale e Google si offende. Ma chissenefrega. Il blog porta il mio nome e tra tanti articoli magari ne scappa uno utile e interessante.

Penso che il tema principale rimarrà sempre WordPress dato che è la piattaforma che più conosco e più utilizzo. Per gli altri argomenti vedrò, non ho assolutamente nessuna pianificazione o aspettativa. Di sicuro lascerò perdere il web marketing perché sono fuori dal giro da troppo tempo e la mia esperienza ormai è obsoleta.

L’unica cosa che posso garantirti è che ci vediamo nel mio prossimo articolo in cui ti parlerò di come ho realizzato il mio blog più nel dettaglio.

Ciao!

Ti potrebbe interessare anche...

Privacy Preference Center