Tutti parlano dell’importanza di avere un sito web veloce ma come fare a misurare la velocità di caricamento di un sito web in WordPress?

Vediamo tutti gli strumenti professionali che il web ci mette a disposizione (gratuitamente!) e come sfruttarli per migliorare l’ottimizzazione del nostro sito web.

Quanto deve essere veloce un sito web WordPress?

Non c’è una risposta a questa domanda. Infatti si dovrebbe sempre a puntare alla miglior velocità possibile senza compromettere l’esperienza utente.

Ma se ti sei fatto questa domanda vuoi una risposta più concreta. Ebbene, secondo uno studio di SEJournal, statisticamente gli utenti prediligono siti web che carichino entro 3 secondi.

Questo tempo si presume sia riferito al tempo che l’utente deve attendere prima che possa interagire con il sito web.

Che cos’è il TTFB e perché è importante?

C’è un altro dato da non sottovalutare, il TTFB (Time To First Byte) ovvero l’attesa che dobbiamo sopportare prima che il nostro browser riceva il primo byte dal server e inizi ad elaborare il sito web. Questo tempo deve essere il più rapido possibile, possibilmente sotto i 500ms (millisecondi!), sarebbe perfetto un tempo sotto i 200ms. Approfondiremo questo aspetto più avanti.

C’è un parametro simile chiamato First Content Paint che indica dopo quanto tempo l’utente inizia effettivamente a vedere qualcosa sul suo schermo. Quindi si può dire che l’FCP contiene il TTFB.

Questi dati sono molto importanti perché forniscono un indicatore su quanto sia ottimizzato il tuo sito web a livello di codice. Infatti più è complessa l’elaborazione del codice lato server, più la macchina che ospita il tuo sito impiegherà tempo e risorse ad elaborarlo. Questo tempo è di solito molto elevato in siti web WordPress con molti plugin e temi realizzati con visual builder (Elementor, Divi, ecc).

L’importanza di questi valori sta soprattutto psicologica nell’utente: attendere un secondo in più può fare la differenza e potrebbe far allontanare le persone e questo può tradursi in perdita di potenziali clienti (e denaro!). Uno studio portato avanti da Cloudflare ha scoperto che raddoppiando il tempo di caricamento si riduce del 66% il tasso di conversione di una pagina web!

Velocità di caricamento: quali strumenti utilizzare per misurarla?

Ci sono tanti strumenti per misurare il tempo di caricamento del nostro sito web. Alcuni scavano più a fondo e danno un voto all’ottimizzazione della pagina web, rilevando le criticità e fornendo anche alcuni consigli su come rimediare.

Dato che la velocità di caricamento è uno tra i principali fattori di ottimizzazione, ogni strumento che ti elencherò sarà in grado di fornirti questa informazione.

Tutti questi strumenti misurano la velocità di caricamento del tuo sito da server sparsi per il mondo. Tutti tranne Lighthouse che non è altro che un’estensione integrata in Google Chrome che offre la possibilità di testare un sito web direttamente dal browser.

Da qui ti faccio fare una piccola riflessione: ha senso testare un sito web che offre contenuti soltanto per l’Italia misurando la sua velocità di caricamento da un server negli Stati Uniti? Torneremo più tardi su questo punto.

GTMetrix, Speed di Host.it, Lighthouse e Page Speed Insight calcolano le prestazioni del tuo sito web secondo gli standard dettati da Google e offrono quindi maggiori possibilità di confrontare i risultati.

Trattandosi degli stessi punti chiave misurati, non andrò ad analizzare ogni strumento ma solamente quelli che utilizzo di più: GTMetrix e Lighthouse.

GTMetrix: lo strumento principale per l’analisi dell’ottimizzazione del tuo sito web

Come misurare la velocità di un sito web WordPress: GTMetrix

GTMetrix è sul mercato ormai da decenni e recentemente si è evoluto per fornire dati sempre più preziosi per ottimizzare al meglio il nostro sito web.

Nonostante il cambio di interfaccia grafica ci fornisce comunque tutte le statistiche sui tempi di caricamento del nostro sito.

GTMetrix è basato su Lighthouse, ovvero l’estensione di Chrome che tra poco ti andrò ad illustrare. Questo significa che i parametri analizzati sono gli stessi di tutti gli altri tool basati sullo strumento di Google.

Una volta lanciata l’analisi del sito web, spostati sulla scheda performance e ti verrà fornita la tabella con i tempi di caricamento.

I tempi di caricamento di un sito web con GTMetrix

Un piccolo trucchetto: crea un account GTMetrix gratuitamente e non dovrai aspettare la coda per analizzare il tuo sito web!

Lighthouse: analizza il tuo sito dal tuo computer

Misurare la velocità di un sito web con Lighthouse

Se il tuo sito web è visitato mediamente da italiani residenti in Italia, allora ti consiglio di sfruttare questo strumento piuttosto che gli altri.

Questo perché ti permette di analizzare il tuo sito web in un contesto più verosimile alla realtà dei tuoi utenti: zona, velocità di connessione, tecnologia, ecc. Ovviamente questo non vale per siti web internazionali che possono ricevere traffico da tutto il mondo.

Apri il sito web che vuoi analizzare, clicca con il tasto destro del mouse su qualunque punto della pagina web e clicca su Ispeziona.

Ti apparirà una sezione del browser che ti mostra il codice sorgente della tua pagina. A questo punto, nella barra delle schede (Elements, Console, ecc) clicca sulla scheda Lighthouse.

Lascia solo la spunta su Performance e seleziona Desktop. Dopodiché clicca su Generate Report.

Configurazione di Lighthouse su Chrome

Il sito web verrà ricaricato e dopo qualche secondo appariranno i risultati.

I risultati dell'analisi di Google Lighthouse

Relatività nelle misurazioni

Spesso vedo prendere come oro colato il risultato di questi test. Beh sappi che tempi e livelli di ottimizzazione dovranno essere ponderati in base alle condizioni in cui vengono fatti i test.

Collegandomi alla riflessione che ti ho proposto a inizio articolo, non ha senso misurare la velocità di un sito web testandolo dall’altra parte del mondo (dove cambiando distanze e infrastrutture) se il tuo utente medio si trova dietro casa tua.

Per lo stesso motivo non ha senso scendere troppo a compromessi per accontentare questi test. Ti faccio un esempio: un portfolio personale di un fotografo o di un designer dovrà avere immagini di alta qualità per permettere ai suoi potenziali clienti di valutarlo. Può essere quindi normale che un sito del genere non sia velocissimo a offrire i contenuti agli utenti!

Come posso migliorare la velocità di un sito web WordPress?

Beh qui si apre un mondo ma posso darti qualche dritta.

A grandi linee la velocità complessiva di caricamento di un sito web è influenzata da 2 fattori:

  1. Servizio di hosting
  2. Ottimizzazione del sito web

Per il primo aspetto ti consiglio di evitare servizi di hosting troppo economici. Mi dilungherò in un altro articolo su come valutare un hosting, per ora posso consigliarti Siteground o VHosting che sono due ottime aziende con servizi e assistenza impeccabili.

Il servizio di hosting è un fattore che si fa sentire soprattuto quando cominciano a salire le visite.

Il livello di ottimizzazione del sito web invece è sempre importante. Ecco alcuni miei articoli che possono aiutarti in questo ambito:

Facciamo un riepilogo…

In questo articolo ti ho spiegato velocemente quanto è importante che un sito web sia veloce a mostrare contenuti agli utenti. Gli utenti che atterrano sul tuo sito web hanno il bisogno di ricevere un contenuto e pochi secondi possono fare la differenza e spingerli a cercare quel contenuto altrove.

Questa è la chiave di valutazione che Google utilizza per premiare i siti web veloci.

Ora che ti ho mostrato come ottimizzarla non ti resta che mettere in atto tutto ciò che serve per ottimizzare al massimo i tuoi contenuti e velocizzare il tuo sito web WordPress!